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Ottobre 21, 2026

In giornate come queste mi sale alla mente la filastrocca sulle stagioni di A.S. Novaro:
” Vien l’autunno sospirando, sospirando alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?
Qualche bacca porporina,
nidi vuoti,
rame spoglie,
e tre gocciola di brina
e un pugnel di morte foglie”.
Ricordi di una vita! La 1^ lettura è da Ef 3,2-12. Siamo chiamati a condividere la Grazia. Cristo Gesù con la sua morte e risurrezione rende questo un fatto reale, cioè: “accedere a Dio con piena fiducia mediante la fede in lui.” Il salmo responsoriale è da Is12. È un canto di gioia, che dona speranza e lo fa con una freschezza che ispira un senso di pienezza. Tutto è immenso nel Signore! Essere consapevoli di questo, lenisce il nostro dolore, allevia la nostra fatica. In Lc12 Gesù continua a spingerci a essere vigili.
“Se il padrone di casa sapesse…” frase diventata proverbiale perché vera. Ogni giorno è un giorno nuovo da vivere come unico. Faremo cose buone e meno buone, ma quello che conta è che le faremo al meglio di noi stessi. Ma ci sono le sorprese. Quanti giorni sono iniziati come tanti, ma poi si sono dimostrati memorabili! Importante è riconoscere “il Signore che passa”. Se qualcuno ci chiede un aiuto dobbiamo fare quanto ci è possibile. Gesù non ci chiede altro. Per i miracoli c’è Lui. Di questo ci sarà chiesto il conto: “A chiunque fu dato molto, molto sarà richiesto, a chi fu affidato molto sarà chiesto molto di più “. ( Lc12,48) Non solo “dato”, ma “affidato”. Si affida ciò che è prezioso perché venga custodito con cura ( Maria è il nostro esempio), Il tesoro più prezioso è il “prossimo”. Pregando per il mondo e per il nostro Paese, Santa giornata