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Ottobre 21, 2026

Stamattina mi sono alzata un pochino più tardi e questo mi fa sentire un pochino confusa. Nella lettera agli Efesini, Paolo ci fa riflettere sulla centralità di Cristo Gesù.
” Tutto infatti ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa…la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose “. Ogni parola in Paolo ha la sua funzione e va meditata. In Lc12,8-12 Gesù ci chiede di accoglierlo, di riconoscerlo avendo la fede dei semplici. Sono i superbi che hanno bisogno di puntualizzare, di scavare per poi perdersi “nei pensieri del loro cuore”. Questa frase del Magnificat mi dà sempre un senso di smarrimento. Le persone semplici credono accettando i limiti della
propria ragione. Penso al santo curato d’Ars che passava ore davanti al Santissimo, contemplando in silenzio il Sacramento. Il salmo responsoriale di oggi è il salmo 8 che, dopo aver cantato la bellezza del firmamento, chiede: “Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Davvero lo hai fatto poco meno di un dio”… il Signore ha messo l’uomo a capo del Creato, ma l’uomo è consapevole di questo? Gesù ci chiede di essere testimoni della sua Parola che dà senso alla nostra vita. Siamo chiamati a essere testimoni, portatori della sua luce, con le lampade sempre piene di olio e non dobbiamo preoccuparci di quando saremo portati davanti ai tribunali degli uomini perché lo Spirito Santo veglia su di noi. Con questa speranza andiamo incontro a questa nuova santa giornata.