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Ottobre 15, 2026
Benvenuto ottobre, mese in cui inizia la devozione dei primi venerdì, della Supplica di Pompei, di San Francesco. Il vangelo è da Lc10,1-12. Capitolo ricchissimo in cui troviamo oltre il passo di oggi, anche la parabola del Buon Samaritano, Marta e Maria e altro ancora. Il motivo conduttore (per me) è la misericordia. “La messe è abbondante, ma gli operai sono pochi. Pregate. La prima cosa è la preghiera. Con essa stabiliamo un legame forte con il Padre. Tutto ci viene da Lui.Ci dice di andare come “agnelli”, senza alcun bagaglio, perché portiamo la sua Parola. C’è un verso stupendo, profondo di Clemente Rebora: “La Parola zittì chiacchiere mie”. Come sempre, ci invita ad andare contro la logica del mondo. Ai primi che aveva già inviato, ne’ aggiunse altri settantadue.
“Andate. Dite a tutti che ” il regno di Dio è vicino.” Portate la gioia, guarite ogni ferita specie quelle che non si vedono. Lenite dolori, condividete la vita di ogni giorno perché a ogni giorno la sua pena, ma anche il sudore della fatica. Portate la pace. Oggi la Chiesa fa memoria di Santa Teresa di Lisieux che riuscì a strappare al papa il permesso di entrare in clausura a 15 anni. È dottore della Chiesa, patrona dei malati di tubercolosi (ne morì), dei malati di AIDS ed è patrona delle missioni. Ho conosciuto vari missionari. Il pensiero va a padre Adolfo L’Imperio, cui mi legava una bella amicizia, a padre Giovanni Tibaldi missionario della Consolata e assistente AIMC, padre Luigi Lo Stocco che mi ha fatto conoscere i suoi confratelli a Parma. Persone stupende! Il Signore ci chiede di essere tutti missionari facendo quanto possiamo e cercando di imitare Santa Teresina che, trasformando la sua croce in amore vissuto diceva: “Nel cuore della Chiesa io sarò amore”. Auguri a tutte le Terese e santa giornata.