Il santo di cui la Chiesa oggi fa memoria è San Girolamo. Visse nel IV secolo, morì a Betlemme nel 420 d.C. Papa Damaso gli diede l’arduo compito di tradurre la Bibbia dall’ebraico e dal greco. Fu così che nacque quella che è chiamata la Vulgata. La 1^ lettura è dal libro di Giobbe,cap 9.
Giobbe risponde ai suoi amici mettendo in luce la grandezza di Dio e di come l’uomo sia piccolo di fronte a Lui. Ci dà immagini bellissime del Signore. Ne riconosce la saggezza, la forza.Tutta la natura si inchina al Creatore: il sole che non sorge, le montagne che di spostano senza rendersene conto, le costellazioni: l’Orsa, le Pleiadi…Anche Giobbe ha timore di non accorgersi che Dio gli passa vicino. Da credente , Giobbe, ha con il Signore un rapporto privilegiato che si basa sulla preghiera. È in essa che Dio si fa vicino. Nel salmo 87 leggiamo:
” Perché mi nascondi il tuo volto?” Ecco l’ansia della ricerca che spinge l’uomo all’ascesi per stare più vicino a Dio. Come non pensare all’estasi di Santa Teresa del Bernini? Ogni giorno il vangelo ci porta là dove Gesù ha predicato. Siamo anche noi in Terrasanta per quelle strade non certo comode, polverose, assolate.Lc9, 57-62. Un tale si avvicina al Maestro e gli dice di volerlo seguire. Gesù lo fissa negli occhi e gli chiede se se la sente di iniziare una vita nuova, senza portare nulla con sé di quella precedente. Lo avverte: “le volpi hanno tane….ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo.” Più avanti, a un altro che vuole seguirlo, ma prima vorrebbe salutare i suoi, la casa…:
“Lascia che i morti seppelliscano i morti”. C’è davanti un orizzonte nuovo, una realtà che è rimasta nascosta ai tuoi occhi finora: periferie geografiche, ma anche interiori, sentimentali, di cui non conoscevi l’esistenza. Dice p. E. Ronchi: “Dio ci attende là dove non vorremmo mai essere”. Il nostro Dio entra nei luoghi dove l’uomo esprime tutto il peggio di cui è capace, là tra i diseredati, vittime di folli giochi di potere. Il Signore ci chiede di essere portatori di Speranza, quella Speranza che ha radici ben salde nella Fede e nella fiamma della Carità . Santa giornata
Il Vangelo nella Vita di Ogni Giorno:Mercoledi 30 Settembre 2026
