Qoelet ha ispirato molti scrittori e poeti, la sua attualità è indiscutibile. Il testo trascina con il suo ritmo incalzante; ogni frase è incisiva e scava dentro di noi.
“Tutto ha un momento e ogni momento ha il suo tempo”. Parla sia del tempo che chiamiamo “cronologico ” che di quello che i greci chiamano “kairos”, cioè quello che impeghiamo per “vivere” la vita e non sprecarla. Il salmo è il 143:
“Benedetto il Signore mia roccia… L’uomo è come un soffio i suoi giorni ombra che passa”. Il vangelo, è da Lc 9,18-22. Gesù si raccoglie in preghiera. Questa cosa la troviamo scritta spesso nei vangeli e ci racconta di come Gesù avesse bisogno di “fare deserto” intorno Lui per entrare in Comunione con il Padre.
Quando ritorna tra i suoi pone due domande. La 1^ è: “Le folle, chi dicono che io sia?” e l’altra, quella che interpella anche anche noi: ” Ma voi, chi dite che io sia?”
La domanda che ci dobbiamo porre è: “Come accolgo Gesù, quale spazio ha nel mio cuore e nella mia mente, lo testimonio con gesti concreti, evangelici o mi lascio distrarre da tante cose che accadono intorno a me?
Do spazio all’ansia di ricerca del senso della vita che rende l’uomo qualcosa di straordinario?”
È proprio quest’ansia di ricerca che ha dato al mondo la cultura. Quando ero bambina, la figura di Gesù ci accompagnava mentre crescevamo. Ricordo mia madre he mentre faceva i “mestieri” di casa cantava e spesso erano canzoni religiose. Ne ricordo in particolare due: Stringendo la corona e Da tutti amato sia ogni momento. La prima dedicata alla Madonna, la seconda a Gesù sacramentato. Questa tradizione orale ci aiutava a inserirci nella Ecclesia. Nell’ultimo versetto Gesù richiama la Croce. La Salvezza è fatica, è fatta di lacrime, di cadute e di dubbi, è conquista. Santa giornata
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Il Vangelo nella Vita di Ogni Giorno a cura di Corinna Zannella
il Vangelo nella Vita di Ogni Giorno: Venerdi 25 Settembre 2026
