Oggi tra i Santi da celebrare c’è Santa Teresa di Calcutta. Molti sono i santi a me cari, santi che mi hanno accompagnato nella mia vita lunga e travagliata come tutte le vite. È la santa della maturità, quando le domande sul senso della vita (che ci faccio qui, qual è il mio compito, sto facendo bene?) si fanno pressanti. All’inizio degli anni 90, nella libreria dell’editrice AVE in via della Conciliazione, trovai un libro che riportava un suo pensiero per ogni giorno dell’anno liturgico. L’ho letto con avidità e l’ho riportato nella mia realtà come mi capitava. Umiltà, fede, l’amore per il Signore di cui sentiva quell’ “ho sete” come urgenza che si trasformava in servizio agli ultimi della terra. Santa Teresa, aiutaci! La liturgia ci pone da meditare ancora 1Cor 4,6-15 Paolo fa rilevare ai Corinzi come tutto è dono di Dio e che chi è chiamato a un ruolo importante viene messo dal Signore all’ultimo posto. C’è molta ironia:
” Magari foste diventati re!… Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo, noi deboli voi forti, voi onorati, noi disprezzati…
Sono io che vi ho generato mediante il vangelo.” Quanto abbiamo da meditare! Il vangelo è da Lc 6,1-5.” Un sabato Gesù passava fra i campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani”. Alcuni farisei fecero notare che era vietato dalla Legge. Possiamo immaginare le recriminazioni su chi violava quello che era ormai prassi consolidata. “Ma si è fatto sempre così!” Certi commenti si ripetono nel tempo in varie situazioni. Gesù ricorda loro l’episodio di Davide che per la fame mangiò i pani dell’offerta con i suoi compagni. Al Signore sta a cuore l’uomo e se l’uomo ha fame ha diritto di prendere il cibo, anche di sabato. Ancora una volta Gesù ci dice che dobbiamo ascoltare chi ci è vicino e accoglierlo. Se ha fame, sfamarlo; se ha sete, dissetarlo; se è nudo, vestirlo; se è malato o solo visitarlo.
Possiamo farlo in tanti modi, diretti e indiretti e farlo con la consapevolezza che siamo servi inutili, ma in pace con Dio e noi stessi
Santa giornata
Il Vangelo nella Vita di Ogni Giorno: Sabato 5 Settembre 2026
