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Novembre 6, 2026

Il Vangelo nella vita di ogni giorno. Venerdì 6 Novembre 2026.

Stiamo leggendo in questi giorni la lettera di Paolo ai filippesi. Paolo è molto legato a questa comunità e la esorta ad agire come Cristo vuole, a non farsi dominare dalle cose del mondo: “Molti si comportano come nemici della croce…la loro sorte finale è la perdizione, il ventre il loro Dio…Rimanete saldi nel Signore” il salmo 121: “Già sono fermi i nostri piedi// alle tue porte , Gerusalemme”. Siamo in cammino e, come diceva papa Francesco, che un piccolo vangelo sia sempre con noi, nelle nostre tasche. Oggi in Lc 16,1-8 Gesù, che probabilmente è in casa di un fariseo, narra la parabola dell’amministratore disonesto di cui loda la capacità di capire gli eventi e di cercare soluzioni adeguate. Ci chiede se noi, suoi discepoli, siamo capaci di fare altrettanto, di operare in modo da avere degli appoggi quando ne avremo bisogno “i figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce”.
Questo si traduce con l’amare in modo più intenso, senza stare a fare conti sul dato e sul reso. Non dobbiamo temere di camminare dietro Cristo con le nostre croci, perché se i disegni, anche quelli più utopici, sono graditi al Signore, riusciremo a realizzarli. Termino con un pensiero del mio amato don Tonino Bello: “Il Signore ci ha parlato di lieti annunzi. Ci ha detto che è venuto per allietare gli afflitti di Sion”.
Santa giornata.