Nella 1^ lettura, Ez12, il Signore dice a Ezechiele di andare via da quel paese, ma come un esiliato. I preparativi deve farli alla luce del sole, anche la buca nelle mura per uscire e, quando gli chiederanno il perché, dirà che sarà quello il loro destino quando verrà chi li conquisterà, perché si sono allontanati dal Signore. Sal 77:
” si ribellarono a Dio , l’Altissimo”.
In Mt18 Pietro fa a Gesù una domanda fondamentale. Gli chiede fino a quante volte si deve perdonare e lancia un numero: 7 volte bastano?
Gesù, come sempre lo spiazza. Non fino a sette, ma settantasette volte sette , cioè sempre. Ma lo sappiamo, è difficile, specie quando il colpo viene da qualcuno molto vicino , che abbiamo accolto nella nostra vita, qualcuno di cui ci eravamo fidati. Gesù sa tutte queste cose, ma non indica altre strade. Ci dice che sarà sempre con noi. È lui che perdona per primo e lo fa mentre sta morendo su una croce che aveva anche dovuto trascinare, fino a quando un cireneo non l’aveva portata per lui. Ma per noi, che siamo limitati, è duro, faticoso ugualmente. Come per la pace, ci vuole coraggio e solo il Signore può aiutarci a superare i pesi del rancore, il dolore di aver subito una ingiustizia. È lungo il cammino per imparare a usare con altri la misericordia che il Signore usa con noi.
Papa Francesco ci ripeteva di continuo che il Signore non si stanca mai di usare misericordia. A noi Cristo ci chiede di fare lo stesso, con la stessa gratuità. Signore, aiutaci in questo cammino. Conosci le nostre fragilità, ma anche cosa sappiamo fare di buono e di bello, sempre con il tuo aiuto. Santa giornata
Il Vangelo nella Vita di Ogni Giorni: Giovedi 13 Agosto 2026
