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Novembre 7, 2026

È la Trasfigurazione che oggi sta al centro della liturgia. Come non pensare al quadro di Raffaello! Nella sua 2^ lettera Pietro scrive cose importanti, infatti ribadisce:” non siamo andati dietro alle favole…perché siamo diventati testimoni oculari della sua grandezza” . Nel vangelo di Matteo siamo al cap.17, perciò per Gesù la Passione è più vicina. Allora prende Pietro, Giacomo, Giovanni e li porta con sé su un alto monte. Non dice nulla,ma li porta in alto e farà fare loro una esperienza indimenticabile
Il Tabor si erge maestoso e solitario. È un luogo dove il Signore sembra parlare attraverso il dolce fruscio delle fronde. È là che i tre apostoli vedono Gesù cambiare: il volto diventa luminoso, perfino le vesti sono di un bianco che neppure i più esperti lavandai riescono a ottenere . A questo si aggiungono Mosè ed Elia che si mettono a conversare con Gesù. C’è nell’aria una familiarità rara che ha radici in qualcosa che sa di un amore infinito.Pietro( uomo di azione) propone subito di costruire tre capanne. Mentre sta ancora parlando,”una nube luminosa copre Gesù e si sente uscire dalla nube una voce:” Questi è il Figlio mio, l’Amato…. Ascoltatelo”. Riconoscere Cristo Gesù non basta, ascoltarlo vuol dire mettersi il grembiule e servire i fratelli.
I tre discepoli sono intimoriti e si prostrano a terra. Gesù, come solo lui sa fare,li rassicura con quel suo:< Non temete> che tanto ci consola. Tutto in questa liturgia dà luce.Ha ragione Pietro ,quando nella 2^ lettera ci dice:” e abbiamo anche la parola saldissima dei profeti,alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in luogo oscuro(e lui era un esperto in oscurità), finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori come sentinella del mattino”. Quale immagine più bella per affrontare un nuovo giorno?Santa giornata