Ultime Notizie
Novembre 7, 2026

Sta passando anche luglio. Questi ultimo giorni sono densi di avvenimenti. Abbiamo da poco festeggiato la Madonna del Carmine e la Civita,oggi ricordiamo Santa Brigida di Svezia e manca poco a S. Anna e S. Gioacchino,i nonni di Gesù.
Anche oggi la liturgia offre spunti “corposi” per la meditazione. Il vangelo è da Giovanni 15,1-8. “Io sono la vite, e il mio Padre mio l’agricoltore. Anche chi non se ne intende sa che la vite richiede cure continue,va potata per liberarla da parti che non danno frutto,ha bisogno di essere seguita lungo tutto il percorso,fino alla vendemmia. “Io sono la vite e voi i tralci” cioè i frutti,ma questi frutti sono copiosi e sanno dare vita solo se restano in Lui:
“Chi rimane in me e io in lui,porta molto frutto perché senza di me non potete far nulla”. Tutto questo è impresso nel nostro cuore,lo sappiamo perché solo quando siamo immersi in Lui e con Lui ci sentiamo a casa.È quello che vuole anche il Padre:
“In questo è glorificato il Padre mio,che portiate molto frutto e diventate miei discepoli”. Il verbo “diventiate” è indicativo. Discepoli si diventa percorrendo i sentieri di Dio, giorno dopo giorno. La 1^ lettura è da Gal 2,18-20. Paolo dice:
“sono sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io,ma è Cristo che vive in me”. Chi conosce Gesù non può rimanere indifferente. Santa Brigida amava contemplare e conversare con il Crocifisso e ci ha lasciato le sue Orazioni, quelle di un anno e quelle di 12 anni. Sono impegnative, ma danno gioia. Santa giornata.