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Ottobre 15, 2026

7 ottobre: B.V. del Rosario, ma anche il giorno che la liturgia ci offre da meditare il Padre Nostro. Gesù è in preghiera. Immagino la scena: Gesù in disparte che prega, cioè è in diretto contatto con il Padre. Tutto in Lui parla di Dio, perché immergersi in preghiera vuol dire dialogare con il Signore, perdersi in Lui e, se lo è per noi, così fragili e limitati, cosa doveva essere per Lui, suo Figlio amato! Solo Pietro, Giacomo e Giovanni vivranno l’esperienza della Trasfigurazione! I discepoli vogliono imparare a pregare come Lui, così: “Signore, insegnaci a pregare!”. E Gesù insegna loro il Padre Nostro. Una preghiera dove c’è tutto quello che ci serve per la salvezza. A Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, sorge la basilica del Padre Nostro. Gli archeologi scavando, hanno trovato grotte nella roccia, forse lì si riunivano in preghiera. Nella basilica e fuori i muri sono tappezzati di Padre Nostro scritto su quadri di maiolica colorati, decorati dove la preghiera è scritta in quasi 180 lingue, dall’aramaico al dialetto calabrese. Che emozione quando la nostra guida, un palestinese cristiano devotissimo di San Pio, lesse il Padre Nostro in aramaico!
Il Santo Rosario è la preghiera che ci fa percorrere tutta la vita di Gesù. Recitare il Rosario unisce. Santa Teresa di Lisieux diceva:
“Il Rosario è una lunga catena che unisce la terra al cielo”. Ed è così. Mio padre, uomo che in famiglia parlava poco e quasi mai della sua infanzia e della sua prima gioventù, una volta mi raccontò che suo padre, nonno Gerardo, morto quando lui aveva 12 anni, ogni sera riuniva la famiglia e si recitava insieme il Rosario. Aveva ricavato da una di quelle finestrine alte nei pianterreni di una volta (magari con le sbarre) un altarino con la Madonna. Ricordo sua madre, nonna Grazia, che fino all’ultimo sgranava Rosari con la sua corona. Mia madre mi insegnò un canto molto bello: “Stringendo la corona”. Molto avrei da raccontare, ma sarà per un’altra volta. Oggi preghiera intensa,forte per la pace. Che la ragione trionfi sulla follia. Santa giornata