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Novembre 3, 2026

Via Appia, Carnevale: «La Provincia di Latina consolida il proprio ruolo di coordinamento.

Dalla BMTA di Paestum al Nexus: la Provincia rilancia un modello di governance multilivello, il coinvolgimento di ALES e un programma unitario per l’accessibilità e la valorizzazione della Regina Viarum.

 La Provincia di Latina consolida il proprio ruolo di coordinamento territoriale nel percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2024, e rilancia dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum la necessità di costruire un modello stabile di governance capace di connettere territori, Regioni e Ministero della Cultura.

Un percorso che vede l’Ente provinciale impegnato nel coordinamento dei tredici Comuni del tratto pontino dell’Appia e nel coinvolgimento delle istituzioni, delle rappresentanze economiche, delle associazioni e degli operatori attraverso un Tavolo permanente degli stakeholder, con l’obiettivo di tradurre il riconoscimento UNESCO in una strategia condivisa di valorizzazione culturale, turistica ed economica.

«Il riconoscimento UNESCO rappresenta un punto di partenza, non un traguardo – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. La sfida è costruire le condizioni affinché questo straordinario patrimonio possa generare opportunità concrete per le comunità e per le economie locali. La Provincia di Latina ha assunto un ruolo di raccordo tra i tredici Comuni attraversati dall’Appia e i diversi attori territoriali, promuovendo un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla partecipazione. Un’esperienza che intendiamo mettere a disposizione di un sistema di governance più ampio».

Proprio a Paestum, nel confronto dedicato alla governance multilivello della Via Appia, la Provincia ha rilanciato la proposta di un organismo di coordinamento e gestione di livello nazionale, capace di mettere in relazione i coordinamenti territoriali, assicurare il raccordo tra le quattro Regioni attraversate dalla Regina Viarum – Lazio, Campania, Basilicata e Puglia e garantire un’interlocuzione strutturata con il Ministero della Cultura.

Una prospettiva per la quale la Provincia ha già richiesto un incontro al Ministro, nella convinzione che la complessità e l’estensione del sito UNESCO richiedano strumenti di programmazione e gestione condivisi, nel rispetto delle competenze dei diversi livelli istituzionali.

In questo quadro, un contributo operativo significativo potrebbe arrivare da ALES S.p.A., società in house del Ministero della Cultura, quale possibile soggetto di supporto tecnico alle attività di valorizzazione, accessibilità e fruizione del patrimonio.

Tra le priorità individuate emerge la necessità di rendere i luoghi dell’Appia maggiormente riconoscibili, accessibili e visitabili, a partire da un sistema omogeneo di segnaletica e cartellonistica informativa lungo l’intero itinerario da Roma a Brindisi.

«Non possiamo promuovere un grande itinerario culturale internazionale se i suoi luoghi non sono facilmente individuabili e fruibili – sottolinea Carnevale –. Occorre partire da interventi concreti, anche apparentemente semplici, come una segnaletica coordinata e riconoscibile, informazioni uniformi e percorsi di visita accessibili. La Via Appia deve essere percepita come un unico grande patrimonio, pur nella ricchezza e nella diversità delle identità territoriali che attraversa».

Un’esigenza confermata anche dallo studio realizzato da ISNART, grazie alla collaborazione della Camera di Commercio Frosinone Latina, e presentato alla BMTA, sulla base di un’indagine condotta su 600 turisti e 200 imprese ricettive nei tredici Comuni del tratto pontino.

I dati evidenziano il potenziale di un’offerta turistica fondata sull’integrazione tra patrimonio culturale, centri storici, produzioni locali ed esperienze territoriali. Il 64% dei visitatori frequenta i centri storici, contro una media nazionale del 35%; il 21,4% acquista prodotti dell’artigianato locale, rispetto all’8% nazionale, mentre il 16,5% indica gli eventi tra i fattori che orientano la scelta della destinazione, a fronte di una media italiana del 5%.

Risultati che rafforzano l’importanza di investire nella riconoscibilità dei siti, nell’organizzazione dei percorsi di visita e nella costruzione di un’offerta integrata, capace di trasformare la presenza turistica in valore economico diffuso.

In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di istituire, in collaborazione con il sistema camerale, un Osservatorio economico della Via Appia, quale strumento permanente di analisi dei flussi turistici, delle ricadute sulle imprese e delle opportunità di sviluppo dei territori.

La partecipazione alla BMTA ha inoltre consentito di presentare le prime iniziative di valorizzazione economica collegate al marchio della Via Appia, confermando la volontà della Provincia di affiancare alla tutela del patrimonio una politica attiva di promozione delle filiere produttive e delle eccellenze locali.

Dalla BMTA di Paestum al Nexus: l’Appia infrastruttura culturale ed economica

Il percorso avviato a Paestum proseguirà nell’ambito di Nexus, l’iniziativa promossa da Latina Oggi e dedicata alla definizione delle strategie di sviluppo delle province di Latina e Frosinone attraverso la valorizzazione delle rispettive vocazioni territoriali.

In questo contesto, la Via Appia sarà nuovamente protagonista quale infrastruttura culturale ed economica capace di connettere patrimonio storico, turismo, sistema produttivo, paesaggio, innovazione e identità locali.

«L’Appia rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare una leva di sviluppo e di competitività – prosegue Carnevale –. La nostra ambizione è superare una visione frammentata delle risorse territoriali per costruire strategie integrate, nelle quali le vocazioni delle province di Latina e Frosinone possano dialogare, rafforzarsi reciprocamente e generare nuove opportunità. Il confronto di Nexus sarà un’ulteriore occasione per portare questa visione all’interno di una riflessione più ampia sul futuro economico dei nostri territori».

Il ringraziamento della Provincia ai protagonisti della BMTA

Il Presidente Carnevale rivolge infine un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla partecipazione della Provincia di Latina alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

«Desidero ringraziare la Camera di Commercio Frosinone Latina, il Presidente Giovanni Acampora e l’Azienda Speciale Informare per la collaborazione istituzionale e organizzativa e per aver messo a disposizione lo studio ISNART, che rappresenta una base conoscitiva importante per orientare le future politiche di valorizzazione.

Un ringraziamento particolare va all’Istituto San Benedetto di Latina, alla Strada del Vino, ai Comuni, alle associazioni, agli operatori e a tutte le realtà che, con la propria partecipazione, hanno contribuito a raccontare le eccellenze e l’identità del territorio pontino.

Ringrazio inoltre i rappresentanti istituzionali, gli esperti e i relatori che hanno animato i momenti di confronto, arricchendo il dibattito con competenze e proposte.

Un riconoscimento va infine al Settore Affari Generali della Provincia di Latina, per l’impegno e la professionalità dimostrati nell’organizzazione e nel coordinamento delle attività dell’Ente durante la manifestazione.

La partecipazione a Paestum è stata il risultato di un lavoro collettivo e ha dimostrato quanto la collaborazione tra istituzioni, sistema economico e comunità locali sia determinante per costruire una strategia territoriale credibile e duratura».

«La Provincia di Latina continuerà a svolgere questo ruolo di raccordo e di impulso – conclude Carnevale – perché la Via Appia non sia soltanto un patrimonio da conservare e raccontare, ma diventi un’infrastruttura culturale capace di produrre sviluppo, occupazione, attrattività e nuove prospettive per le generazioni future. Il valore del riconoscimento UNESCO si misurerà anche nella nostra capacità di trasformarlo in risultati concreti per i territori».

Dott. Dario A. Di Cola