LATINA – Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 9.45, si terrà a Latina la quinta
edizione del Premio nazionale “Fede, Speranza e Carità”, iniziativa dedicata
a persone che si sono distinte per gesti concreti di solidarietà, altruismo e
profonda umanità.
Dopo il successo delle prime quattro edizioni, ospitate a Brescia, presso il
Teatro San Barnaba, a Desenzano del Garda, per due edizioni, presso Palazzo
Todeschini, e a Reggio Calabria, presso il Museo archeologico nazionale dei
Bronzi di Riace, il premio approda nel capoluogo pontino con l’obiettivo di
valorizzare storie, esperienze e testimonianze di chi contribuisce
quotidianamente al bene comune.
L’iniziativa è ideata da Antonello Crucitti, Presidente Nazionale
dell’Associazione nazionale “Fede, Speranza e Carità”, ed è realizzata con il
sostegno e la collaborazione della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno
e con il patrocinio della Polizia di Stato e del Comune di Latina. L’evento si
svolgerà presso la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
Il premio nasce dalla volontà di portare all’attenzione dell’opinione pubblica
l’impegno, la dedizione e l’abnegazione di uomini e donne che, attraverso le
proprie azioni, rappresentano esempi concreti di solidarietà e vicinanza al
prossimo. Un riconoscimento che intende promuovere i valori dell’altruismo e
della responsabilità sociale, dando risalto a chi sceglie di mettere la propria
esperienza e le proprie capacità al servizio degli altri.
Alla base del progetto ci sono i valori che ispirano l’associazione e ne
definiscono l’identità: Fede, Speranza e Carità. Principi che Antonello e Angela
Crucitti, fondatori dell’organizzazione e genitori di undici figli, testimonianoda anni attraverso un impegno costante a favore delle famiglie in difficoltà e
delle persone più fragili.
«Da trent’anni siamo al servizio del bene e la Provvidenza non ci ha mai
lasciato soli nell’aiutare le famiglie meno fortunate. Per noi questa è la vita»,
dichiara Antonello Crucitti, sottolineando il valore di un percorso fondato sulla
solidarietà e sulla concreta attenzione verso chi ha più bisogno.
L’edizione di Latina ha ricevuto il sostegno del vescovo monsignor Mariano
Crociata, che evidenzia l’importanza di iniziative capaci di riconoscere e
promuovere l’impegno sociale.
«Per sensibilità personale sono molto vicino ad associazioni che operano nel
campo della solidarietà e del sociale. Per questo è stato semplice e immediato
sostenere e ospitare questa quinta edizione di un premio che riconosce e
valorizza persone che si sono distinte in questi settori», afferma il vescovo.
Un sostegno che rappresenta un importante contributo alla realizzazione
della manifestazione e alla diffusione di una cultura della solidarietà,
dell’inclusione e della condivisione.
«Ciò che ci spinge a proseguire nel nostro impegno è la certezza che, a piccoli
passi, si possa costruire un mondo migliore, perché la vita è un talento da
spendere con generosità: fare del bene è farsi del bene», conclude Crucitti,
ringraziando la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, il vescovo
monsignor Mariano Crociata e tutto il suo staff per la collaborazione, il
supporto, la professionalità e la disponibilità dimostrati nell’organizzazione
dell’evento.
A condurre la manifestazione sarà la giornalista Eva Giumbo. Madrina
dell’Associazione l’Artista Alma Manera. Tra gli ospiti annunciati figura Luca
Abete, inviato di Striscia la Notizia, insieme a campioni paralimpici, vincitori
di medaglie d’oro alle Olimpiadi e Mondiali. Il programma darà inoltre spazio
a testimonianze particolarmente significative sul tema della violenza contro le
donne e ad altri interventi dedicati a esperienze di vita, coraggio e impegno
sociale.
La quinta edizione del Premio nazionale “Fede, Speranza e Carità” si propone
così di celebrare il valore delle persone che, attraverso gesti quotidiani e
scelte coraggiose, contribuiscono a rendere la società più giusta e solidale. Un
appuntamento che vuole trasformare le storie individuali in esempi collettivi,
ricordando che la solidarietà non è soltanto un valore da proclamare, ma un
impegno concreto da vivere ogni giorno.
