Sofia e io ringraziamo per gli auguri.❤️. Il vangelo di oggi, Lc13, 31-35 ci fa tremare. Gesù ha per Gerusalemme una grande attenzione. La chiesa del Christus Flevit, nei pressi dell’orto degli Ulivi, ne è testimonianza.
“Gerusalemme, Gerusalemme, tu uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te”
Gesù si paragona a una chioccia che protegge la sua nidiata da chi vuole farle del male agendo nelle tenebre. Alcuni farisei erano andati ad avvisarlo delle intenzioni di Erode Antipa, che voleva ucciderlo, come aveva fatto con il Battista. Gesù risponde che il suo compito è stare lì e “il terzo giorno la mia opera sarà compiuta”. In questo periodo dell’anno liturgico, che sta volgendo al termine, la Chiesa ci fa meditare sulle lettere di Paolo. Il passo di oggi è da Ef 6,10-20. È una lettura forte, intensa. Paolo ci dice di rimanere forti nella fede. È a Roma in catene, ma il suo insegnamento non mostra cedimenti e vuole che la anche nostra fede lo sia. È un passo, quello di stamane che va centellinato, parola per parola; anche una virgola ha il suo peso.
” Indossate l’armatura di Dio…attorno i fianchi la verità, indosso la corazza della giustizia; i piedi calzati, pronti a propagare il vangelo della pace … afferrate lo scudo della fede e la spada dello Spirito che è la parola di Dio”. Paolo, a chiusura di quanto ha scritto, chiede di pregare molto e di pregare per lui che è in catene. Soffermiamoci su tutto ciò con un po’ di impegno. Lasciamo che queste parole parlino, al nostro cuore, che ci rendano migliori.
Chiediamo al Signore ” di insegnarci a non rimandare l’amore” come scrive don Antonio nella sua preghiera a Maria. Santa giornata.



