XXVIII dom del T. O. come sempre liturgia ricchissima di spunti meditativi. I miei pensieri si accavallano l’uno sull’altro. Quante cose vorrei mettere in questo messaggio!
Iniziamo dalla colletta: “Donaci di accogliere sempre le sorprese del tuo amore”. Come apertura è fantastica!
La prima lettura è da Is 25,6-10: “Preparerà il Signore degli eserciti, per tutti i popoli un banchetto di grasse vivande…vini eccellenti…cibi succulenti, vini raffinati…Il Signore asciugherà le lacrime su ogni volto… Rallegriamoci”.
Mi sono profondamente commossa nel pensare al Signore che accarezza il nostro viso per asciugare le nostre lacrime! Dice bene San Paolo in Fil 4: “Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza e magnificenza”.
Egli ha cura di ognuno di noi, infatti il re della parabola non esclude nessuno. L’invito è per tutti, ma non tutti accolgono. Allora il Re manda i suoi servi per le strade, ai crocicchi perché chiunque voglia possa partecipare al banchetto. Non chiede da dove si viene, né lo status, né che tipo di vita si è condotto, solo l’abito della festa perché è quello che caratterizza la nostra partecipazione. Gesù vuole che partecipiamo con tutta la nostra fede al banchetto della Parola e dell’Eucaristia, il Pane del cielo. È dalla Parola, proclamata e meditata, e dell’Eucaristia che ci mette in comunione con Lui e i fratelli, che traiamo la forza, il coraggio per andare avanti e per portare Cristo al mondo. Quante sorprese ci fa il nostro Dio! Ne vediamo tante: da una visita, da un incontro inaspettati, a confini del mondo. Termino con un pensiero di padre E. Ronchi: “Noi pensiamo Dio lontano, separato, assiso sul trono, e invece è dentro la sala della vita e qui con noi” Santa domenica.
Il Vangelo nella vita di ogni giorno. Domenica 11 Ottobre 2026
