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Ottobre 14, 2026

La prima decade di ottobre è volata. Nella 1à lettura, Gal 3,22-29, Paolo ci ricorda con la forza e l’efficacia che gli sono proprie, che aderire a Cristo ci ha reso “figli” e, in Cristo, non c’è più “né Giudeo né Greco, né schiavi né libero, ma figli e perciò eredi”. Come non lodare il Signore! Il salmo 114 canta: “Cantate al Signore, a qui inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie” e tra le meraviglie c’è l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio. Chi profana la dignità della persona umana dovrebbe riflettere su quello che fa, specie se vengono feriti, calpestati i deboli, i bambini… Cristo ci ha redenti con la morte in Croce, manifestazione massima del suo amore per noi e ci ha dato speranza con la Risurrezione il vangelo è ancora da Lc11,27-28. Sono due versetti pieni di gioia, dove si sente aleggiare lo Spirito Santo che ispira una donna del popolo, di cui non viene riportato né nome né provenienza o ceto, a gridare ad alta voce: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!” Beata tu, Maria che hai ascoltato il Signore e ti sei detta sua “serva”. Beata tu, Maria, che hai risposto al saluto di Elisabetta con il Magnificat. Ma Gesù ci dona un’altra grande gioia: dice che sono beati tutti coloro che ascoltano la parola di Dio e ” la osservano”.
Noi battezzati siamo tra loro!
Oggi a Fondi c’è la fiera di Sant’Onorato, il nostro patrono. Era nato vicino Sulmona e si fermò qui fondando una comunità monastica che crebbe facendo tanto bene alla gente del posto. Anche San Benedetto la visitò e il legame con Montecassino fu forte. Ora, dopo un restauro che ancora continua, sta diventando un centro di spiritualità importante. Che il cammino continui. Le persone hanno bisogno di ” guardare in alto”. Santa giornata