| Alla Fiera del Levante di Bari, lโappuntamento dedicato alla filiera dellโolio extravergine di oliva ha rappresentato per lโassociazione unโoccasione centrale di confronto, approfondimento e proposta, diventando un momento di dialogo diretto con i frantoiani, con gli attori della filiera e con le istituzioni, e riportando al centro del dibattito il ruolo del frantoio come luogo in cui nascono qualitร , identitร e valore del prodotto.Con la presenza nello stand H01 del Nuovo Padiglione e con un programma articolato di eventi, AIFO ha animato la manifestazione coinvolgendo frantoiani, operatori del settore, mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni, contribuendo a fare di Evolio un vero spazio di discussione sul futuro dellโolio extravergine italiano.Il momento piรน significativo della prima giornata รจ stato il Concorso Mastro dโOro 2026, giunto allโottava edizione e riconosciuto come lโunico concorso nazionale interamente dedicato ai frantoiani. A conquistare il primo posto assoluto รจ stato il Frantoio Agostini di Petritoli (Marche) con lโolio 100% Italiano Bio Ascolana Tenera, premiato dal Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra. Un risultato che ha attraversato lโItalia dellโolio, confermando come la qualitร sia il frutto diretto delle scelte tecniche e professionali adottate nella fase di trasformazione.A margine dellโinaugurazione ufficiale della fiera, AIFO ha inoltre conferito il Premio Speciale โMastro dโOro 2026โ al mastro oleario Sabino Angeloro, frantoiano di Torremaggiore, per una carriera contraddistinta da rigore professionale, impegno associativo e collaborazione costante con il mondo della ricerca, elementi che rappresentano il valore immateriale della professione del frantoiano.Nel pomeriggio del 29 gennaio, il convegno โIl valore dellโolio nasce nel frantoioโ ha accompagnato la premiazione del concorso, offrendo una riflessione sul ruolo strategico della trasformazione nella costruzione della qualitร . Il presidente di AIFO Alberto Amoroso ha sottolineato come il frantoio sia il punto di passaggio decisivo tra materia prima e prodotto finito, mentre la professoressa Maria Lisa Clodoveo ha ripercorso il percorso normativo che ha portato al riconoscimento del mastro oleario come figura centrale della filiera dellโolio extravergine.La seconda giornata di Evolio Expo 2026 รจ stata dedicata a uno dei temi piรน delicati e strategici per il comparto: le DOP e IGP dellโolio. Il convegno โChi produce davvero lโolio DOP e IGP? Ruoli, responsabilitร e rappresentanza nella filieraโ ha aperto un confronto diretto tra mondo produttivo, trasformazione, consorzi e istituzioni sul funzionamento dei sistemi di tutela, sul limitato peso degli oli certificati sul mercato e sulla necessitร di una riflessione condivisa sulla rappresentanza allโinterno dei consorzi. Dal dibattito รจ emersa una consapevolezza comune: i marchi di origine sono uno strumento potente, ma devono essere messi nelle condizioni di esprimere pienamente il loro potenziale.โEvolio Expo โ ha dichiarato Alberto Amoroso โ ci restituisce un messaggio chiaro: il settore ha bisogno di confronto, di domande anche scomode e di una visione che rimetta al centro il frantoio come luogo in cui nasce il valore dellโolio extravergine. La qualitร non รจ uno slogan, ma il risultato di competenze, scelte tecniche e responsabilitร . In questo percorso รจ stato particolarmente importante il contributo del Sottosegretario Patrizio La Pietra, che ringrazio per aver partecipato agli incontri e per la disponibilitร al confronto dimostrata su temi centrali per il futuro della filiera. Un ringraziamento va anche allโorganizzazione di Evolio Expo per il lavoro svolto e, in particolare, a Silvia Casaglia di SENAF, per lโattenzione e la professionalitร con cui ha accompagnato questa edizione della fieraโ.La partecipazione di AIFO a Evolio Expo 2026, in collaborazione con Italia Olivicola, si inserisce in un percorso di azioni mirate alla diffusione della conoscenza, al miglioramento della qualitร delle produzioni e alla valorizzazione dei marchi di origine e delle certificazioni, con particolare attenzione al valore generato nella fase di trasformazione.Con la chiusura della manifestazione, AIFO lascia Evolio con un bilancio positivo e una linea chiara: il futuro dellโolio extravergine italiano passa dal riconoscimento del lavoro di chi, ogni giorno, nel frantoio, trasforma la materia prima in eccellenza. |


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