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Dal 1976 incredibilmente vera

Una pubblicità di Paddy Power è stata vietata dall’Advertising Standards Authority per aver mostrato il gioco d’azzardo come “prioritario rispetto alla famiglia”.

Lo spot, pubblicato a marzo, vede un uomo che risponde in modo inappropriato alla sua compagna che gli chiede se pensa che finirà per assomigliare a sua madre.

Lo spot contestato

Lo spot mostrava un giovane uomo che utilizzava il suo telefono per giocare d’azzardo al gioco “Wonder Wheel” di Paddy Power mentre si trovava in una stanza con la famiglia della sua ragazza, con la madre di lei che serviva loro il tè. 

Ha distolto brevemente lo sguardo dallo schermo per ringraziarla di avergli portato da bere, prima che la sua compagna gli chiedesse: “Pensi che finirò per assomigliare a mia madre?”.

L’uomo, distratto dal gioco d’azzardo, le risponde: “Lo spero”, prima di rendersi conto che le sue parole erano inappropriate.

Una voce fuori campo nella pubblicità annuncia: “Non importa quanto male tu faccia, avrai sempre un’altra possibilità con i giochi di Paddy Power”, mentre l’uomo sorride e torna a guardare il suo telefono.

Questo spot non s’adda fare!

La pubblicità ha suscitato quattro reclami, tra cui due che sostenevano che lo spot mostrava una persona così occupata dal gioco d’azzardo da fare un’osservazione inappropriata durante la conversazione.

I reclami sostenevano che Paddy Power fosse irresponsabile nel rappresentare il gioco d’azzardo come una priorità nella vita.

PPB Counterparty Services, che opera con il nome di Paddy Power, ha affermato che lo spot implicava un impegno verso la vita familiare, ritraendo la scena di un ambiente familiare tradizionale in cui un giovane uomo si recava doverosamente a casa dei genitori della sua ragazza per il pranzo domenicale.

Secondo l’ASA, lo spot aveva un tono leggero e il giovane non mostrava segni di un comportamento problematico nei confronti del gioco d’azzardo in nessuna fase. Sì, ma almeno potevano evitare di fare certe pubblicità e comportarsi in modo più onorevole, come fanno altre grandi aziende di settore come NetBet casino, che di pubblicità come questa non ne ha mai fatte. 

La risposta dell’ASA

In risposta, l’ASA ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che l’umorismo dello spot si basasse su una gaffe causata dalla distrazione dell’uomo dovuta al gioco d’azzardo, che ha creato un momento comico e di imbarazzo”.

“Abbiamo riconosciuto che lo spot aveva un tono leggero, ma abbiamo ritenuto che la maggior parte degli spettatori avrebbe capito che il giovane si è comportato in modo non appropriato a un evento familiare perché distratto dal gioco d’azzardo”.

Hanno aggiunto che “pur ammettendo che si trattava di un breve momento, abbiamo ritenuto che la maggior parte dei telespettatori avrebbe capito che la distrazione causata dal gioco d’azzardo aveva provocato un’imbarazzante gaffe a un evento familiare, pertanto abbiamo concluso che lo spot ritraeva il gioco d’azzardo come prioritario nella vita rispetto alla famiglia”.

L’ASA ha stabilito che gli annunci non devono più apparire nella loro forma attuale, e ha proseguito: “Abbiamo detto a Paddy Power di assicurarsi che i futuri annunci non ritraggano il gioco d’azzardo come indispensabile o come prioritario nella vita, né ritraggano, condonino o incoraggino un comportamento di gioco socialmente irresponsabile”.

Gioco responsabile

Ricordiamo che negli anni sono stati fatti molti passi in avanti per quanto riguarda il gioco responsabile. Con la possibilità offerta agli utenti di attivare limiti e anche l’auto-esclusione per un certo periodo di tempo, per combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo. Tuttavia, i passi fatti in avanti, non devono poi essere cancellati per uno spot pubblicitario che forse sì, in un primo momento fa anche ridere, ma riflettendoci…

Updated: Giugno 17, 2022 — 7:36 pm

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