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Novembre 5, 2026

Il Vangelo nella vita di ogni giorno. Giovedì 5 Novembre 2026.

Fil 3: “I veri circoncisi siamo noi”. La Chiesa stava nascendo e gli equilibri erano instabili. La questione della circoncisione era dibattuta. Paolo porta nel dibattito tutto il peso della sua persona. Circonciso a otto giorni, ebreo figlio di ebrei, della tribù di Beniamino, fariseo… “in quanto alla Legge, irreprensibile”. In un’altra occasione dirà de essere stato allievo di Gamaniele, dottore e maestro tra i più famosi. (oggi diremmo che è una cosa che fa curriculum).
“Ma queste cose, che erano un guadagno, io le considero una perdita a motivo di Cristo”. Conoscere Cristo ci cambia. Egli è il centro della vita del credente. Il vangelo è da Lc 15,1-10. Inizia con Gesù che viene seguito da pubblicani e peccatori. Essi sono attratti da Lui, amano ascoltarlo. L’ascolto ci impone attenzione, parte da un bisogno interiore di ricerca di senso. Gesù li accoglie, dirà che il medico viene per curare i malati. Ma questo disturba coloro che vedono la regola, ma non perché è stata fatta. Gesù decide di rispondere con due brevi parabole legate al vissuto di chi ascolta. “Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una…” e narra di come quel pastore, dopo una giornata passata al pascolo, torna sui suoi passi per cercare la pecorella smarrita. Non sa né come, né perché. Può essere inciampata, caduta , si è persa dietro una farfalla o si è incantata al suono del canto degli usignoli che amano gorgheggiare al tramonto. Non lo sa e non si ferma fino a quando non l’ha trovata. Allora se la carica sulle spalle e tornato a casa chiama i vicini per far festa. Gesù però narra anche di una donna che aveva dieci monete. Le aveva risparmiate una ad una, per lei erano molto preziose. Quando si accorge che ne manca una, accende la lampada, spazza, cerca negli angoli più nascosti (la casa nasconde ma non ruba) fino a quando la trova. E allora chiama amiche e vicine a far festa con lei. La gioia senza la condivisione non è gioia vera, la festa è stare insieme per celebrare un evento straordinario. Bellissimo l’ultimo versetto: “Così io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte”. Il Signore ci ha creati per farci partecipare alla sua gioia e soffre quando con il peccato la offuschiamo.
Santa giornata