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Ottobre 10, 2026

Arrestato un giovane per truffa aggravata ai danni di un’anziana. Recuperati monili e preziosi per circa 6000 euro

La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un giovane, ritenuto responsabile, allo stato degli

atti, di una truffa aggravata commessa ai danni di un’anziana donna con la tecnica del cosiddetto

“finto carabiniere”.

L’operazione ha avuto origine nel corso di un servizio di controllo del territorio, quando gli agenti

hanno proceduto al controllo di un’autovettura sulla quale viaggiava il giovane. Durante le

verifiche, il suo atteggiamento avrebbe insospettito gli operatori, inducendoli ad approfondire gli

accertamenti.

Prima della perquisizione, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti una scatola

contenente numerosi monili, gioielli e orologi, per un valore complessivo successivamente

quantificato dalla persona offesa in circa 6.000 euro.

Gli immediati approfondimenti investigativi, svolti anche con la collaborazione della Questura di

Roma, hanno consentito di risalire a un’anziana residente nella Capitale che, proprio quella mattina,

aveva denunciato di essere rimasta vittima di una truffa.

Secondo quanto ricostruito, la signora che ha quasi settanta anni, aveva ricevuto una telefonata da

una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle Forze dell’Ordine. L’interlocutore

segnalava un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della vittima e prospettando la

necessità di consegnare del denaro o dei preziosi come “garanzia” per risolvere la questione.

Sfruttando le note tecniche di persuasione e sfruttando la finta appartenenza alle forze di Polizia, il

soggetto sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere denaro e oggetti preziosi, che rappresentavano

una vita di ricordi oltre ad un considerevole valore in termini economici.

Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si sarebbe presentato un giovane che avrebbe ritirato un

cofanetto contenente i gioielli. Gli accertamenti successivamente eseguiti, hanno consentito alla

persona offesa di riconoscere sia i preziosi recuperati sia, nell’ambito dell’attività di individuazione

fotografica, il soggetto che si era presentato presso la sua abitazione.

Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato quindi arrestato nella quasi flagranza per l’ipotesi

di truffa aggravata e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di

Cassino, sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

La tempestività dell’intervento ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, successivamente

riconosciuta dalla vittima e alla quale verrà restituita nei prossimi giorni.

In data odierna il G.I.P. del Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della

Repubblica, ha convalidato l’arresto e ha applicato all’arrestato la misuracautelaredell’obbligo di dimora nel comune di residenza, vietandogli di allontanarsi dal comune senza

autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

L’attività si inserisce nel più ampio impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto

delle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno rispetto al quale si rinnova l’invito a non

consegnare denaro o preziosi a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze

dell’Ordine, avvocati o incaricati di familiari e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il

Numero Unico di Emergenza 112.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le

quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali,

l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume

non colpevole sino a condanna definitiva.

Latina, 07 settembre 2026