17 Ago 2026, Lun

18^ domenica d T.O. il vangelo è da Mt14: la moltiplicazione dei pani e dei pesci.Gesù ha appena saputo del martirio di Giovanni.È triste.Sente il bisogno di stare da solo in preghiera e vuole andare in un luogo appartato. Vuole sentirsi tutt’uno con il Padre,così sale in barca e si allontana. Ma le folle intuiscono il suo disegno e,quando scende dalla barca, li trova lì stremati dalla fatica. Matteo ci dice che vedendoli Gesù si commuove, sta con loro, guarisce i malati. Quanti santi lo hanno imitato e così lo hanno servito nella cura dei sofferenti, specie quelli che non hanno nessuno! San Pio,Santa Teresa di Calcutta… intanto si avvicina il tramonto. Agli apostoli che gli consigliavano di congedare la folla perché ognuno si procurasse il cibo,Gesù risponde che saranno essi stessi a dar loro il cibo. Si partirà da ciò che c’è: cinque pani e due pesciolini, il pranzo che una madre premurosa e attenta aveva preparato per il suo ragazzo. Meraviglia, stupore! Eppure,dopo che Gesù avrà recitato la preghiera di benedizione , tutti calmeranno non solo la fame fisica,quella che parte dallo stomaco,ma anche quella interiore che ci fa mettere alla ricerca di Dio. Immaginiamo di essere lì anche noi. Tutti gruppi di cinquanta. Ci si conosce,si scambiano esperienze, notizie, mentre con un occhio si cerca di sorvegliare i bambini.Si perché i bambini,segni di speranza, c’erano.In questa pagina tutto è traboccante. Mani , ceste,sorrisi si moltiplicano anche loro. Quel pane , che miracolosamente si moltiplica,è la risposta di Dio ai bisogni dell’uomo e non è un agire dall’alto ,ma Gesù è là,in mezzo a loro e partecipa alla loro gioia. Come mi sarebbe piaciuto essere lì e raccogliere in un fazzoletto qualche briciola piccola piccola! Santa domenica