XIV dom.del T.O. vangelo di Mt 11,25-30.
“Ti rendo lode,Padre, Signore del cielo e della terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli…” Risuona l’eco delle Beatitudini. Gesù per prima cosa rende lode al Padre chiamandolo “Signore del cielo e della terra”. Vuole rivelarci che la grandezza di Dio la si può percepire solo se si ha un cuore senza tutti quei pesi inutili in cui siamo dei veri maestri, dove c’è spazio per far aleggiare lo Spirito. San Francesco lo aveva capito e lo predicava arrivando al cuore di tutti. Mia zia Bianca mi disse una volta che nonna Raffaella, detta da noi pronipoti
” nonna vecchia” recitava sempre due preghiere. Una riuscimmo a capire cosa fosse. Era una breve preghiera di Sant’Alfonso M. de’ Liguori, l’altra non ci riuscimmo. Si capiva solo il finale:” sora morte suscipe”.
Qualche mese fa ci sono riuscita. È dal
“Cantico delle Creature”. Grazie nonna!
Ogni volta che leggo il passo di Mt11,25-30 vedo Gesù che vaga nel mondo là dove c’è più dolore, dove il male più si compiace di se stesso. Lo vedo sofferente,con le lacrime che scendono sul bel viso. Piange anche per i nostri cuori che non sanno trovare soluzioni. Dov’è la mitezza,dov’è l’umiltà se intorno a noi vediamo esibizioni di forza sostenute dalle armi,dalla prepotenza della ricchezza senza riguardo per la dignità dell’uomo? Chiediamo al Signore che nella sua bontà e misericordia ci faccia capire come sono belle la mitezza e l’umiltà e che abbiamo la forza di tradurle in pratica come piace a Lui. Santa domenica
Il Vangelo nella Vita di Ogni Giorno. Domenica 5 Luglio 2026
