12 Giu 2026, Ven

“Ma come possiamo oggi far crescere campioni in Italia se non sappiamo allenare i giovani? Andate a vedere come allenano i bambini adessO: Ho portato mio nipote al calcio, me ne sono scappato subito!
Allenamenti alle sei e mezza di sera, d’inverno. Mio nipote ha sette anni:
venti minuti di giri di campo, gli ostacoli, la corda. Dopo un’ora che erano stanchi morti, gli hanno dato 10 minuti di pallone. Oh, questo si chiama gioco del pallone! Ai bambini bisogna dare il pallone!
Abbiamo rovinato tutto, tutto.
Volevamo far crescere calciatori con super fisici, come le nazionali del nord che sono forti fisicamente. A noi italiani sarebbe bastato continuare a giocare col pallone.
Mio nipote l’ho portato a casa e non l’ho più fatto andare agli allenamenti!
Pensate che i bambini pagano 350/400 euro all’anno per giocare a pallone… ma senza pallone! Ai miei tempi si giocava davvero a pallone ed era gratis”

Sandro Mazzola

Siamo d’accordo con Sandrino Mazzola, il campione che il 17 ottobre 1970, durante l’amichevole Svizzera-Italia, recuperò palla al limite dell’area e la fece rimbalzare sulla coscia, superando in pallonetto ben sei avversari prima di segnare con un destro al volo. E siamo certi che oggi, con le nuove regole a tutela degli attaccanti, di pallonetti ne farebbe anche dieci, prima di segnare. La tecnica prima della corsa. Giesse