È stato un pubblico numeroso quello che, a partire dalle ore 10.30 odierne, ha preso parte alla visita di Papa Leone XIV presso l’Università “La Sapienza” di Roma, in un appuntamento dallo straordinario valore simbolico ed istituzionale, che ha riportato un Pontefice nel cuore della comunità accademica capitolina a distanza di oltre vent’anni dall’ultima presenza papale nell’Ateneo.
Attraverso un dispositivo di sicurezza strutturato sul presidio dei varchi di accesso alla città universitaria, nonché su serrati controlli di sicurezza per gli accreditati, oltre al presidio dei tetti ed alla copertura aerea con droni e dispositivi Counter-Unnamed Ayrcraft System, la Questura di Roma ha coordinato, ancora una volta, un impianto securitario che ha fatto della logica di sistema il suo fulcro, ormai consolidato nell’esperienza della pianificazione e della gestione operativa, arricchita, nell’occasione, dagli addetti alla sicurezza interna dell’Ateneo.
Dalla serata precedente e per tutta la durata dell’impegno pastorale del Santo Padre, l’intero quadrante urbano circostante l’Ateneo è stato interessato da mirati dispositivi di vigilanza fissa e dinamica, finalizzati ad intercettare ogni possibile azione di disturbo o altrimenti controindicata.
L’arrivo del Pontefice ha segnato l’inizio di un programma scandito da momenti di profonda intensità spirituale ed istituzionale: dalla celebrazione liturgica presso la cappella universitaria all’incontro privato con la Magnifica Rettrice, fino all’inaugurazione della targa commemorativa dedicata alla visita odierna ed all’omaggio alla mostra tematica allestita per l’occasione.
Si è poi approdati ai due step finali dell’impegno papale: dapprima l’incontro nell’Aula Magna del Rettorato, alla presenza di rappresentanti del mondo accademico, e, per finire, il saluto finale rivolto alla folla dalla monumentale scalinata sita in Piazza della Minerva, trasformata, per alcuni istanti, in un simbolico punto di incontro tra sapere, fede e nuove generazioni.
Tutte le aree sono state debitamente perimetrate mediante sistemi di transennamento e varchi di accesso, attraverso i quali, anche mediante l’utilizzo di portali metal-detector a passaggio multiplo, gli aventi titolo sono stati ammessi all’area di massima sicurezza.
La visita di Papa Leone XIV al La Sapienza ha consegnato alla Capitale un momento di alto valore simbolico ed istituzionale, nel quale fede, sapere e partecipazione collettiva si sono armonicamente intrecciati in una cornice di ordinata condivisione, accompagnata da un dispositivo di sicurezza volto a garantire il sereno svolgimento dell’evento e la piena fruibilità degli spazi da parte dei fedeli e della comunità accademica.
Roma, 14 maggio 2026
QUESTURA DI ROMA – UFFICIO STAMPA
