Stamattina faccio fatica a tradurre i pensieri sulla carta. La liturgia di questa 3^ domenica di Pasqua è ricchissima di spunti meditativi.Negli Atti Pietro ,pieno di Spirito Santo si alza a parlare,si rivolge al popolo:
< Uomini di Israele, ascoltate!…> Ricordando le Scritture ribadisce che Cristo è risorto e che lui e i discepoli ne danno testimonianza. Il salmo 15:” Mi indicherai il sentiero della vita,/ gioia piena della tua presenza.” Il vangelo è da Lc 24,13-35. Una delle pagine più belle di tutti i vangeli. Due dei discepoli se ne sta tornando nel proprio villaggio, Emmaus, poco distante da Gerusalemme. Sono stanchi,esausti per le emozioni provate,confusi. Il loro ritorno a casa non è gioioso. Gesù arriva alle loro spalle e,da bravo maestro,cambia il loro modo di vedere le cose.
“Solo tu non sai…alcune donne…ci hanno sconvolti…sono venute a dirci di aver avuto una visione di angeli… hanno trovato la tomba vuota…” Piano piano Gesù li porta alla verità attraverso le Scritture e il loro cuore inizia a sentire qualcosa. ,”Non ci ardeva il
cuore…?” Ma non lo riconoscono. I loro occhi si aprono quando spezza il pane dopo averlo benedetto. Allora vedono, ricordano. ( Gv15)
La nostra gioia è quando l’incontriamo e l’incontro privilegiato è quando siamo con Lui nell’Eucaristia.
Ecco perché la Santa Messa non può trasformarsi in un’abitudine formale. Santa giornata
Il Vangelo nella Vita di Tutti i giorni: Domenica 19 Aprile 2026
