19 Apr 2026, Dom

Lc 24,13-35: I discepoli di Emmaus! Una delle pagine più intense dei vangeli. Luca riporta il fatto con ricchezza di particolari. Dà la sensazione di avere davanti un dipinto. Sappiamo che oltre a essere medico San Luca era pittore. Le sue icone sono venerate con una devozione speciale. Due persone sono sulla strada che da Gerusalemme va al villaggio di Emmaus. Sono 11km. Discutono tra loro,sono tristi, scoraggiati. Ecco che si avvicina un forestiero e chiede ai due il motivo della loro tristezza. I due sono stupiti, meravigliati:
< Solo tu sei forestiero a Gerusalemne! Non sai cosa è accaduto…?> Allora il”forestiero” iniziò a spiegare loro le Scritture partendo da Mosè.Era così coinvolgente nel suo racconto che lo pregarono di restare con loro: Quel forestiero ha riacceso in essi il fuoco della speranza,ma solo quando benedice e spezza il pane lo riconoscono.
È l’Eucarestia il segno tangibile di Cristo. Ultimamente abbiamo avuto la gioia di avere San Carlo Acutis che ce lo ha ricordato. La loro gioia è così grande che decidono di tornare a Gerusalemme per comunicare anche agli altri la loro esperienza. Incontrare Gesù cambia ,dà luce alla nostra esistenza. Dice
Luce Irigaray, filosofa,psicologa belga:”L’altro è colui che ci costringe a divenire ciò o chi ancora non siamo”,infatti siamo in cammino e,come recita il.salmo104: “cercate il Signore con la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.” Santa giornata,sempre invocando la Pace