Il comunicato esprime una posizione critica e netta nei confronti dell’adozione del Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) a Gaeta, focalizzandosi su diverse criticità che spaziano dalla gestione degli spazi pubblici alla sostenibilità economica per i cittadini.
Ecco una sintesi dei punti chiave sollevati dal Movimento 5 Stelle e dall’Associazione La Piazza:
Le Criticità Principali del PUA
- Ripartizione delle Spiagge Libere: Si contesta il metodo di calcolo utilizzato per raggiungere le percentuali di legge. Nello specifico:
- Sant’Agostino: 19 nuove concessioni previste, lasciando solo circa 200 metri di spiaggia libera.
- Serapo e Fontania: Accorpate artificialmente per far figurare il 20% di spiaggia libera.
- Scissure: Inserimento nel calcolo di tratti non fruibili (per ordinanza della Capitaneria) per raggiungere il 51% totale richiesto a livello comunale.
- Impatto Fiscale (TARI): Viene evidenziato un paradosso economico. Mentre il PUA giustifica nuove concessioni con la necessità di coprire i costi dei rifiuti estivi, le tariffe TARI prevederebbero agevolazioni per gli stabilimenti (riduzione del 30%), lasciando il peso maggiore della tassa sui residenti.
- Urbanizzazione e Servizi: Il piano permetterebbe ai concessionari attuali di espandersi nelle aree retrostanti con nuove strutture ricettive e piscine, senza passare per nuove procedure di evidenza pubblica.
- Mancanza di Partecipazione: Viene criticata l’assenza di una nuova fase di osservazioni pubbliche, necessaria data la variante sostanziale introdotta dalla Regione nel 2020 (soglia minima del 50% di spiagge libere).
La Proposta del Movimento 5 Stelle
La posizione del Movimento si basa sul concetto di spiaggia come bene comune. Oltre al “no” tecnico, viene ribadita la proposta di creare almeno uno stabilimento a gestione comunale, per garantire tariffe agevolate e accessibilità universale, contrastando quella che viene definita una “assegnazione preventiva” legata ai Project Financing.
Nota di contesto: Il dibattito sul PUA è fondamentale per il futuro turistico e ambientale di Gaeta, poiché definirà l’assetto del litorale per i prossimi decenni, in un delicato equilibrio tra iniziativa privata e diritto dei cittadini al libero accesso al mare.
