Il 27 gennaio l’Istituto “San Francesco” ha dedicato un momento di riflessione alla tragedia della Shoah, ricordando le persone coinvolte non solo come vittime, ma come donne e uomini capaci di resistenza, resilienza e dignità, anche nelle condizioni più disumane.
“Attraverso le pietre d’inciampo, rappresentate da adesivi intitolati alle vittime della shoa posti sul pavimento dei corridoi, la musica e le parole – fa sapere la vicepreside Veronica Di Manno – abbiamo scelto di fermarci, abbassare lo sguardo e leggere dei nomi. Perché ogni nome racconta una vita.
E ogni vita merita di essere ricordata. Ricordare significa assumersi una responsabilità:
custodire la memoria, rifiutare l’odio, scegliere ogni giorno l’umanità”.












