13 Dic 2025, Sab

SERVE una presa di distanza dalle città instagrammabili, dal turismo vuoto dei piatti finti che ti svuotano il portafoglio. Dalle città Coca-Cola e dalle città Nutella. Bisogna remare a favore dei bar che resistono aperti sempre, e che saranno sempre un’alternativa coi tramezzini a prezzi modici, serve una battaglia contro la cortesia professionale imparata con un corso online, contro le tecniche di aggancio, e a favore della gentilezza pura e semplice del ristorante del posto, fatta col cuore come il piatto che ti serve. Serve il rispetto per il forestiero che passa da queste parti e non conosce il luogo, e non è sempre e solo il cliente da spennare. Serve l’umanità contro la tattica, la relazione contro i POS paga e vai, l’amore contro il profitto, l’accoglienza del piatto semplice e autentico contro l’apericena tutto uguale. Servono gli Alimentari che fanno panini, servono i volti, i sorrisi, la quotidianità respirata durante una passeggiata, contro il Leviatano che patina le vetrine e succhia l’anima dei posti, svuotandoli della vera ricchezza: le persone che ci vivono.

D.R.