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10 Mar 2026, Mar

Della serie: gli ultimi saranno mai primi?Terracina calcio 1925 – Puteolana 1902 si giocherà oggi alle 15:00 al Colavolpe

Sfalcio dell’erba eseguito e pompa idraulica del pozzo riparata

Questo pomeriggio alle ore 15:00, con un giorno d’anticipo sul turno previsto dalla Lega Nazionale Dilettanti, il Mario Colavolpe vedrà l’ultima partita del Campionato di Serie D del Terracina calcio 1925 contro la Puteolana 1902, formazione che bene si è comportata quest’anno e che la sopravanza dall’alto dei suoi 47 punti in classifica generale.

Sul lato sportivo è un incontro che ha poco o nulla da chiarire, sia sul piano della qualità tecnica tra le due squadre, sia sulla possibilità dei biancocelesti di variare in positivo la loro classifica, che ormai da diverse settimane l’ha condannata alla retrocessione nella categoria inferiore.

L’ultima partita della Serie D terracinese si gioca dunque al Colavolpe, forse anche dopo la dura “reprimenda” di un “volenteroso” che affianca da mesi il lavoro della società di via Ceccaccio, che faceva il seguito ad una una lettera inviata dal Comune di Terracina dove si paventava soltanto lo sfalcio dell’erba alta del campo e delle zone di afflusso del pubblico, ma non il ripristino della pompa idraulica del pozzo dell’impianto sportivo.

Fatto, quest’ultimo, che avrebbe pregiudicato lo svolgimento dell’ultima gara, con la perdita a tavolino dei tre punti, oltre ad una sicura multa.

Evidentemente, la “reprimenda” e la direttiva emanata dalla dirigente Pizzella ai responsabili tecnici dell’ente, che li ha posti davanti alle loro inequivocabili responsabilità hanno chiuso fattivamente il cerchio operativo.

E, come d’incanto, anche la “pompa” irreparabile viene riparata e quindi l’incontro con la Puteolana potrà svolgersi regolarmente oggi pomeriggio.

Ma quello della gestione dello stadio Mario Colavolpe e più marcatamente l’intera area che fa riferimento a quella che doveva essere la cittadella dello sport, campo B di San Martino e chiusura dei lavori della mega piscina comunale, è un problema serio.

Che deve trovare una soluzione certa nel brevissimo tempo, almeno per quanto riguarda i lavori già finanziati per il Colavolpe (oltre milioni e mezzo di euro) che ridarebbero un assetto strutturale conforme e confacente ad un impianto sportivo degno di essere chiamato con questo nome.

Non ripetiamo cosa serve urgentemente per il campo dedicato a Sor Mario, cose che sa benissimo la politica e l’amministrazione che gestisce Terracina, come lo sanno benissimo gli uffici tecnici del Comune proposti alla soluzione operativa di tali bisogni, non più rinviabili nel tempo.

Oggi il campionato termina ufficialmente e la società del Terracina il campo del Colavolpe – formalmente – lo dovrà riconsegnare al Comune entro il 30 giugno.

Ma siamo quasi sicuri che da domani il Colavolpe verrà abbandono a se stesso, senza nessuno di chi ne ha il diritto porrà mano allo sfalcio dell’erba e alla cura di una struttura che cade letteralmente a pezzi.

Ritornando ad essere terra di nessuno, pur essendo un bene dell’intera collettività terracinese.

Ed allora: se la politica, chi amministra oggi la città, chi deve essere il braccio operativo per fare quanto stabilito da anni (gli uffici tecnici) ora che i denari ci sono, non avranno più alcun alibi.

Come non si potranno avere alibi sui tempi, che non devono essere biblici per mandarli a gara, seguirli tecnicamente e riconsegnarli con tempi NORMALI.

Perchè, se tutto questo non verrà coniugato nella pratica già da domani, e nei tempi celeri che auspichiamo, è ragionevole pensare che il prossimo anno e per quelli che verranno, gli sportivi di Terracina non solo non vedranno una partita di calcio una, ma neanche vedranno nascere una nuova società che farà proseguire il CENTENARIO percorso calcistico dei tigrotti biancocelesti.

Taca banda!

Everardo Longarini

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