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Dal 1976 incredibilmente vera

Oasi Di Kufra Fondi. Sbancata Civitavecchia!

Partiamo da questo proverbio giapponese:“Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme”. Ci prende gusto l’Oasi di Kufra Fondi che va a vincere sul campo di Civitavecchia 75 a 70 dove mai era riuscita negli ultimi anni. Lo fa con la caratteristica del gruppo, dell’orgoglio, della fame di vittoria. Lavoro quotidiano quello di coach Nardone, la capacità di far rendere al massimo ogni singolo componente della squadra: “Non importa chi abbiamo di fronte, lo spirito è quello di mettere in pratica il lavoro settimanale e non mollare mai. Poi se troveremo un avversario più forte di noi, gli stringeremo la mano”. Partita all’inizio contratta, entrambe le squadre faticano a trovare la via del canestro. Una bomba di Bottone e un bella penetrazione di Blaskovits cominciano a scaldare il match con il primo quarto che si conclude in parità. La truppa fondana si comincia a caricare di falli, doppio antisportivo per Di Manno e Refini sembrano minare la tranquillità della Virtus. Una bomba di Manetti sembra far male, ma a quel punto capitan Romano si traveste da Mel Gibson in Bravehearth e con due triple pazzesche riduce il parziale. Una decisiva palla rubata di Blaskovits  e un Zivkovic che comincia a dominare nel pitturato mandano i pontini al riposo lungo 33 a 36. Un autentico rebus mai risolto quello del croato, capace di far male nel 1vs1, a rimbalzo e dalla media (chiuderà con 29 punti e 15 rimbalzi).  Inerzia nelle mani dell’ Oasi di Kufra Fondi anche il terzo quarto. Gli uomini di Cecchini non mollano comunque un centimetro che fanno in  Manetti ma soprattutto in Foulds (4 su 9 dall’arco) le loro frecce più pericolose, ma un ennesima tripla di Romano a 30 secondi dal termine (chiuderà con 5 su 7) chiude il terzo quarto con più sei. Intanto Refini uscirà per 5 falli come lo stesso Iannone a 2.30 dal termine del match. Sembra il momento più difficile del match. Entra in giovane Lauri che con una personalità da veterano prende un sfondo decisivo, dando tranquillità alla squadra in un momento delicatissimo. Segnale di un gruppo solido dove tutti si fanno trovare pronti a dare un contributo importante. Finale ancora una tripla di Romano, Blaskovits, penetrazione e tiri liberi di Zivkovic rendono vano il ritorno di fiamma di Civitavecchia che ha dalla sua il non aver mai mollato. Partita bella e intensa, giocata senza cali sui quattro tempi. Ora la Virtus è chiamata a dare continuità sabato ore 19 tra le mura amiche contro Alfa Omega.

Updated: 15 ottobre 2018 — 10:34
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