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CINGHIALI E ANIMALI AL PASCOLO BRADO DEVASTANTI LE COLTURE.

ITRI – Cinghiali e mandrie di animali al pascolo brado. Croce e rabbia per i contadini di Itri che, da anni, lamentano e denunciano l’insostenibilità della situazione. Ma, se, per i cinghiali, si attende la risposta della regione alla richiesta dell’abbattimento “selettivo”, ovvero alla soppressione della superfetazione numerica di esemplari che ormai invadono le aree esterne di locali pubblici o gli orti delle case, o piombano sul cofano delle auto in transito o cozzano contro la loro carrozzeria, in una sorta di karakiri autolesionista, per la distruzione di recinti, colture, piantagioni e altro, provocato da bovini ed equini lasciati incustoditi, il comune dei Itri ha adottato un provvedimento che, recependo anche quanto suggerito dal comitato 6 aprile, attivissimo già durante l’amministrazione del dott. Giuseppe De Santis, sensibilissima a queste istanza e promotrice di diverse iniziative tese a limitare o far sparire il fenomeno, punta a contenere, se non a debellare, questa grave criticità. Eccone, nel testo originale, la portata e le finalità. “Nella giornata del 03 ottobre, presso il Comune di Itri, si è tenuto un tavolo tecnico, convocato dall’Assessore all’Agricoltura, Mario di Mattia, e dal Consigliere comunale delegato al Contenzioso e agli Affari Generali, Avv. Vittoria Maggiarra, presieduto dal Sindaco Avv. Antonio Fargiorgio, e che ha visto la partecipazione di varie Autorità locali (Comandante del Corpo Carabinieri Forestale, Comandante della Polizia Municipale di Itri, rappresentanza della Polizia Locale di Formia), nonché di medici Veterinari ASL Latina e di esponenti del Comitato 6 Aprile attivo sul territorio. L’incontro è stato incentrato sul fenomeno del pascolo abusivo e di animali vaganti sul territorio, che da anni, ormai, attanaglia le colture locali e crea gravi disagi e problemi di sicurezza e di incolumità pubblica. Rimane fermo il proposito dell’Amministrazione comunale di arginare o quanto meno limitare il detto fenomeno; a tale proposito, grazie alla concertazione con altri Enti, quali il Parco degli Aurunci, gli amministratori delegati alla problematica annunciano la realizzazione, in tempi brevi, di una stalla di sosta che consentirà il ricovero degli animali vaganti una volta catturati sul territorio. Seguiranno, poi, tutte le procedure previste dalla legge per l’identificazione degli animali e la loro destinazione (abbattimento e distruzione in caso di impossibilità di identificazione ovvero restituzione all’avente diritto previa richiesta dello stesso e pagamento delle spese e sanzioni connesse e conseguenti) in base alle risultanze delle procedure identificative stesse. I delegati del sindaco Fargiorgio informano, altresì, di aver già dato inizio alla predisposizione e redazione di un apposito e specifico regolamento comunale che vada a disciplinare tempi e modalità di intervento relativamente al fenomeno di cui trattasi. Dopo il sequestro di ben 36 cavalli eseguito nel mese di novembre scorso, che ha visto l’Amministrazione comunale impegnata nelle attività di gestione della contingenza imprevista con risultati tangibili, gli amministratori comunali delegati –conclude la nota- si dichiarano fiduciosi nell’arginare la denunciata problematica, nell’intento di dare risposte concrete alla cittadinanza, agli allevatori locali e agli agricoltori operanti sul territorio comunale.

Updated: 5 ottobre 2017 — 17:49
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