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Dal 1976 incredibilmente vera

Comunicato stampa della Legambiante.

In questi giorni è oggetto di discussione la nomina del direttore del Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci e sono state già diverse le reazioni suscitate dalla terna dei candidati individuati tra i soggetti iscritti in un elenco regionale.  A prescindere dalla regolarità in termini procedurali, esprimiamo la nostra contrarietà quando la scelta dei nomi dei candidati è evidente frutto di logiche politiche che non hanno nulla a che vedere con la tutela delle aree protette. Come accaduto in passato si preferisce dare sempre troppo spazio per la politica e poco per gli esperti del settore. In un momento così difficile per i parchi naturali è necessario rivedere il procedimento di nomina dei direttori dei parchi attraverso un bando pubblico che preveda dei requisiti specifici e non più, quindi, attraverso l’albo che può definirsi ormai “anacronistico”. Siamo infatti convinti che il direttore dei parchi regionali resti la figura fondamentale nella loro gestione e che debbano essere valorizzati i titoli e le competenze in campo naturalistico-ambientale e gestionale . Proseguire sulla strada che si prospetta è deleterio per tutti coloro che hanno sempre creduto nel ruolo dei parchi e per l’intera collettività. Per il circolo Legambiente “La Ginestra” di Fondi, la responsabile Angela  Iannone. Per il circolo Legambiente “Serra Andresone” Monte San Biagio, la responsabile Paola Marcoccia. Come già noto a tanti, la polemica si è sviluppata quando il commissario del Parco, Giuseppe Moschetta, ha formulato al Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che dovrà operare la scelta del direttore, i nomi di tre papabili. Sono Giorgio De Marchis, Giuseppe Luongo e Gaetano Visca. Gli addetti ai lavori danno quale prescelto Giorgio De Marchis, esponente del PD di Latina, già consigliere comunale in quella città e candidato, sconfitto, alla poltrona di primo cittadino del capoluogo, oltre che candidato, non eletto, al consiglio regionale. Laureato in Economia e Commercio, De Marchis è impiegato presso l’Ater (ex istituto case popolari) e, secondo quanti non auspicano la scelta di Zingaretti per la sua persona, non avrebbe le qualità tecniche per sovrintendere alla gestione tecnica delle aree protette, che è l’azione operativa dei parchi.

Updated: 4 maggio 2017 — 11:15
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